lunedì 15 luglio 2013

L'Esoterismo Egizio (Parte Terza)

                                                       Esoterismo Egizio Parte Terza
 
 
Thot Il dio della Saggezza e Giudice di Maat

Abbiamo precedentemente affrontato la Figura chiave legata al dio Egizio Thot, divinità, che come abbiamo visto , in precedenti articoli sull’Ermetismo, trovò Identità secondo gli ellenici,  anche nel loro dio Ermete Trismegisto il Tre volte maestro, divenuta Archetipo delle scienza Ermetiche e patrono dell’Alchimia alla quale sapienza si attribuisce la Tavola smeraldina e altri trattati come il Kybalion, che se pur non contenendo, la primitiva formula degli insegnamenti, la quale era composta di simboli,  di così semplice ma grandiosa Essenza da poter, esser iscritti per intero su di uno Smeraldo, hanno cmq permesso, insieme al mazzo dei tarocchi di far sopravvivere, sino ai nostri giorni gli Insegnamenti del Dio che tante generazioni di maestri e adepti ha fatto sognar.

Ma il dio Thot per gli Egizi, era la divinità della scrittura, della magia e delle scienze. E’ suo il compito di prendere nota di tutte le infrazioni dei quarantadue comandamenti di Maat che abbiamo visto in dettaglio nella seconda parte di questo articolo; non solo nel momento del trapasso, ma durante tutta la vita di ciascun Iniziato al Culto Egizio, controllandone così tutti i differenti cammini o vie, di iniziazione.

Ma è anche il vigilante del Cosmo, al quale, gli altri Dei hanno affidato il delicato compito di seguire tutti gli uomini e le donne, nell’adempimento della condotta, atta al Rispetto della Legge Universale,  aiutandoli così a ritrovare l’Occhio Sinistro, l’Unico che permette di Vedere davvero e di seguire il cammino Iniziatico senza Ostacoli.

Grazie all’aiuto di Thot, Nut, è riuscita a generare i suoi cinque figli, vincendo la maledizione di Ra, sempre lui è corso in soccorso della Dea Iside per Ritrovare le 14 parti di Osiride dilaniato da Seth, e ancora Lui, ha allontanato il Veleno di Seth, da Horus, permettendo così ad Osiride di tornare dal regno dei Morti a bordo della Barca Sacra.

Ma la magnanimità e la Grandezza del Dio non finisce qui, infatti, sempre Thot, è riuscito a prendere da Seth, l’occhio sinistro di Horus, re immettendolo nell’Orbita Vuota del dio dalla Testa di Falco; infatti il giovane Dio, volle vendicare l’uccisione del padre Osiride, sfidando in combattimento Seth, ma nel tenzone riuscì solo ad evirarlo,  mentre lui perse appunto l’Occhio.
                                                                

In una versione di più Recente fattura, in voga ancora presso qualche società, o culto esoterico, si fa invece risalire il ritrovamento dell’Occhio da parte di Shu e Tefnet.

A causa del Protrarsi della Ricerca il Dio Horo, si sarebbe munito momentaneamente di un nuovo Occhio Sinistro divenuto un Serpente che si arrotola intorno alla Circonferenza Solare Rosso, posto sulla sua fronte l’Ureo.

Dietro alla simbologia di questi Occhi mancanti vi è un Grande significato Esoterico, Noto, su diversi livelli, a tutti gli Iniziati anche dei Tempi moderni, Visto che su di essa, si sono costruite le principali simbologie archetipiche di culti religiosi, e segreti, che hanno attraversato millenni di storia adornando la ritualità di Occhi posti in Triangoli.

L’importanza che veniva data a questo Simbolo è riscontrabile anche al museo del Cairo, nella Effige di Akenathon, alla quale manca l’occhio destro; oppure la raffigurazione sul braccio della Regina Nefertari, sempre di un occhio destro, posta sulla colonna Nord Est della camera del sarcofago di Ramsete Secondo.

 

L’occhio Onniveggente di Ra.

Il simbolo dell’Occhio di Horus, o detto di Ra, rivesta un importanza principale nell’esoterismo Egizio e soprattutto nel Mito Osirideo. Infatti secondo la leggenda, l’occhio viene donato ad Horus, non appena Osiride risorge dal mondo della Luce velata, il Duat, e con esso, Il giovane Dio acquista la Conoscenza, la Consapevolezza, e la possibilità della Trasmutazione.

Questo simbolo, il cui nome è :essere sano, rivestiva un’importanza principale in ogni aspetto della vita Egizia, veniva spesso posto sotto i bendaggi, a cura delle ferite, o per alleviare i mali, accompagnava i defunti, ed era posto su amuleti, glifi, e papiri,  era sinonimo di Rigenerazione,o di Rinascita Iniziatica, in quanto oltre ad essere rappresentante dei 5 Sensi umani comuni, lo era anche per quelli non comuni, divenendo presto sinonimo di  quella Onniveggenza in grado di accedere a quell’energia Oscura, che possiamo assimilare, al Sole Nero della Loggia Luminosa del Vrill, divenendo noto a tutti come l’Occhio Onniveggente o Occhio di Ra.

Il simbolo è costituito da un Occhio, sovrastato da un sopracciglio, mentre sotto le ciglia vi è abbozzata una spirale che scivola in senso discendente da destra verso sinistra.
                                                        

La tradizione più antica lo attribuisce ad Horo i cui occhi considerati il Sole e la Luna, ci ricordano la natura Duale dell’essere umano in quanto contenuti in esso entrambe le Polarità e i generi.

Plutarco negli Inni sacri ad Osiride ci ricorda di come venisse celebrata l’evocazione di colui che sta nascosto nelle braccia del sole, il trenta del mese di Epifisi ( intorno al solstizio di estate) , infatti in questo giorno astronomicamente la Luna ed il Sole si trovano sulla stessa retta, ed entrambi per gli Egizi sono considerati occhi e luce di Horus.

La presenza trasversale di questo Glifo, nella Ritualità Egizia è ampiamente dimostrato, nella Stele di Meternich.( Del sec quarto,) , nella quale sono espresse alcune chiavi iniziatiche d’accesso alla simbologia del Dio Horus, che indirettamente illuminano la figura della fenice nella sua valenza cosmologica.

Ci riserviamo di trattare in seguito, in un apposito Articolo dedicato alla su detta Stele e alle diverse Chiavi Iniziatiche del Culto Egizio, non volendo confondere il lettore, ed essendo quello delle Chiavi un aspetto fondamentale per la corretta interpretazione del Culto Iniziatico Egizio Arcano e Moderno, ricordando sepre ai lettori che in ogni modo dobbiamo attenerci ad una proporzionata erogazione di informazioni, per diversi motivi di cui il principale, permetterne un corretto assimila mento nelle menti profane.

Qui ci limiteremo nel dire che dalla Stele si evince, il Culto di una Grande Anima Nascosta, celata, che sottende in un cerchio nei periodi Lunari e Solari, manifestandosi attraverso la palingenesi delle forze Celesti, e si va codificandosi prima come Falco, poi come Scarabeo ed Infine come Fenice.

Il lascito di questa tradizione è riscontrabile anche in Orapollo, che ci dice che la fenice è simbolo Solare e di cui anche l’Occhio ne diventa raffigurazione.

Come vediamo la Natura della Raffigurazione Oculare è associata alla Luna e al Sole, essendo in Alchimia ed Ermetismo divisa la polarità umana con simbologia di Sole e Luna, non è difficile per chi conosce la materia andare ad attribuire al emisfero cerebrale, cui ciascun occhio è collegato, la corretta chiave interpretativa: L’emisfero Sinistro, quello che regola il lato destro del nostro corpo e viso, è idealmente collegato allo Spirito, Solare, Positivamente Attivo; dall’emisfero Destro è invece controllato il lato Sinistro del Corpo, quello Lunare, idealmente collegato ad Anima, alla parte femminile del Se, negativamente passiva.
                                                                         
 


A ciascuna di queste componenti Umane, sono legati differenti aspetti, che regolano tutta la fisiologia, del corpo umano, ma il lato che solitamente viene Usato maggiormente è quello Sinistro, al quale sono associati i processi di memoria a breve termine, di ragione e di attaccamento alla materialità, alla quotidianità, è l’emisfero associato alla parte maschile e concreta del Se. Il destro, invece , è la parte cui sono associate, la passione dell’emotività e del sentimento, l’estro degli Artisti, la femminilità, o quello che poi venne chiamato Femminino Sacro. Non è un caso se il simbolo del Cuore, che come vedremo più avanti, è un Triangolo rovesciato, simbolo della passività negativa colma di Amore e Compassione, che oltre ad essere regolato appunto dall’emisfero Destro, è anche simbolo, della femminilità alchemica.
                                                                     

L’importanza Esoterica che veniva data nella simbologia Egizia, anche all’aspetto organico e fisiologico, rivela le conoscenza che gli Egizi avevano acquisito nel campo medico come in quello astronomico, tanto da integrare entrambe le scienze al proprio culto esoterico.

Altro tipico esempio è il caduceo, del quale parleremo in dettaglio sempre in futuro nell’articolo dedicato alla simbologia esoterica, raffigurante un asta, o bastone, con alla sommità due ali aperte, e due serpenti che si intersecano tra loro risalendo l’asta, sino alle ali. Questa è la raffigurazione esoterica, delle due polarità energetiche, Positivamente Attivo, Negativamente, Passivo, che durante la pratica Kundalini, liberate con una specifica tecnica, queste energie, che idealmente partono dal coccige, dietro alla schiena, precisamente dall’osso detto Luz,  nel quale si credeva in diversi culti, risiedesse, l’attaccatura dell’anima al corpo, infatti gli Antichi si erano accorti che era l’osso più resistente del corpo umano e l’ultimo che si disfaceva nei secoli, da qui dedussero che vi poteva risiedere l’innesto Animico. Tornando alla pratica del Kundalini, una volta risvegliata questa energia, essa partendo dal fondo schiena, si divide, formando due serpenti energetici che si intersecano tra loro, arrampicandosi idealmente sulle vertebre sino ad arrivare alle scapole, che nella raffigurazione sono le due ali, e poi i due serpenti, smettono di incrociarsi tra loro e si vanno a collocare nei rispettivi emisferi ai quali è idealmente collegata la polarità .( In realtà l'energia Kundalini nell'intersecazione dei due serpenti energetici,  va a toccare i principali chakra nella sua ascesa)
                                                                    

Ma come detto più volte, svelare un simbolo, significa lavorare su più livelli e con la consapevolezza delle persone, perché come ivi dimostrato, adesso abbiamo preso in considerazione l’analogia scientifica dell' ideale interpretazione di un simbolo, poi vi è quella filosofica, quella spirituale, e quella Arcana o Occulta che ne detiene il Cuore dell’Insegnamento, la Radice dell’archetipo.

Ad esempio, prendendo sempre in considerazione il caduceo le ali svolgono anche la funzione del Disco solare, alato, essendo ogni simbolo, a sua volta composto di altri simboli o tratti o glifi; un'altra interpretazione và attribuita al significato Mistico del simbolo, e all’illuminazione consapevole, illuminazione, che ritroviamo anche nel simbolo dell’Occhio di Horus, che anche esso, come prima accennato è un simbolo composto da simboli.

Un ultima, ma non meno importante spiegazione, sul significato dell’Occhio di Horus, divenuto Onniveggente, è la straordinaria somiglianza, con la sezione del cranio, nella, quale, andrebbe ad occupare la perfetta figura della ghiandola pineale, con le sue componenti cerebrali. La ghiandola Pineale, è da Sempre tenuta in massima considerazione presso molti culti esoterici, o esoterismi religiosi, in quanto la si trova raffigurata, come il terzo occhio, nelle religioni buddista, ed induista, la troviamo nelle mani del dio Anu, nelle tavolette assire, la troviamo nel culto egizio,  la troviamo in diversi culti più o meno segreti e la troviamo persino in Vaticano, a Piazza della Pigna, davanti San Pietro.  Alla ghiandola pineale sono attribuiti da sempre abilità, in grado di illuminare l’uomo, in passato è tradizione, che la corretta funzionalità di questa avesse illuminato con visioni, ed estasi molti dei primi profeti o messia di turno, mentre oggi, causa, l’inattività diffusa, e diversi fattori esogeni al corpo umano, ne hanno ridotto l’utilizzo, nelle persone comuni, alle sole ore della note, durante le quali, soprattutto intorno alle ore 3 della notte, la ghiandola pineale,secerne la DMT, una molecola, di recente riscoperta e sperimentazione, la cui moderna denominazione è stata appunto la molecola dello spirito.
                                                      

Infatti, oltre a produrla in modo endogeno tramite la ghiandola pineale, questa sostanza è stata sintetizzata anche chimicamente, estraendola, da differenti vegetali, di diverse specie e denominazioni, e sperimentata, come sostanza psicotropa. Infatti si è così riscoperto, una sostanza, che forse gli Antichi conoscevano meglio di Noi, e si è potuto capire che questa è la sostanza più allucinogena sino ad ora conosciuta; molto di più della psylocibina, presente nei detti funghi sacri e usata da tempi immemori in Rituali, Iniziazioni, e Operazioni Sciamaniche, anche più del sintetico LSD. Questa DMT è stata ritrovata, nella bevanda Ayahuasca, usata anch’essa da tempi immemori dalle popolazioni sud americane in culti e rituali sciamanici. Grazie a questa sostanza, che come ripetiamo viene prodotta naturalmente dalla ghiandola pineale umana, sia spontaneamente che attraverso esercizi di diversi tipi, coloro che hanno sperimentato fumandola la sostanza estratta sinteticamente da un tipo di acacia, come lo psiconauta Terence Mckeena, riferiscono quasi tutti la medesima esperienza, ovvero, la realtà intorno allo sperimentatore cambia repentinamente, svelando un mondo grottesco,  in continua mutazione, si possono vedere i suoni e sentire i colori, dopo di che, ci si trova di fronte ad una membrana (il velo) la quale una volta superata si accede ad un mondo completamente alieno, popolato di molteplici entità con le quali si interagisce, Tutti le descrivono in modo rassomigliante al LAM si Aleyster Crowley, ai piccoli alieni grigi, a degli elfi, a degli gnomi, dei piccoli gufi, e questi parlando nella mente dello psiconauta si presentano, rivelando vita e intelletto proprio, o cmq fuori ogni cosciente controllo da parte dello sperimentatore. Hanno quasi sempre un atteggiamento inizialmente molto amichevole, si presentano gioviali e ti danno il ben venuto, poi diventano sempre più insistenti, chiedendo al soggetto spesso di fare qualcosa,, tutti coloro che hanno avuto queste esperienze le prime volte ne hanno tratto grande beneficio, dicendo diffusamente che era l’esperienza migliore che avessero mai fatto, che avevano avuto illuminazioni intuitive sbalorditive e che però solo dopo diverse assunzioni riuscivano a ricordare verbalizzando l’esperienza mentre avveniva, e anche qui sono avvenute cose particolari, qualcuno ha riferito di aver scritto in simboli o linguaggi sconosciuti, insomma si sono riscontrati tutte quelle dinamiche che spesso ignorantemente durante la storia sono state chiamate con i più diversi nomi attribuendogli differenti nature, da quella maligna a quella divina.
                                                                                 


Potete trovare resoconti di dette esperienze in diversi video su you tube, e anche su differenti siti, o libri, anche di recente scrittura, nei quali vengono affrontate tutti gli aspetti legati a questo terzo occhio che tutti abbiamo ma che in davvero pochi riescono ad aprire, E’ forse questa la differenza tra chi riesce a Guardare e scorgere il mondo di infinite possibilità che si cela dietro al velo, e chi invece riuscendo malgrado a guardare qualche volta la sua quotidianità resterà per sempre cieco sull’Infinità. Sconsigliamo vivamente a chiunque voglia ricorrere alla sperimentazione di detta sostanza, perché è ILLEGALE e perché è molto pericoloso dal punto di vista fisico e Psichico,  essendo possibile raggiungere stati analoghi in modo del tutto naturale, legale ,non pericoloso, e soprattutto in modo duraturo. La strada più breve porta a scorgere inconsapevolmente al di la del velo, ma pericoloso è il ritorno se sulla soglia il Guardiano con gli occhi di brace voi Trovate, preclusa è la via dell’illuminazione o del ritorno al mondo. La strada più lunga, costa sacrificio, e difficile da raggiungere è la meta, ma una volta squarciato il velo, la porta resta aperta, il Guardiano liquidato gentilmente vi ha ceduto le chiavi della Vostra Mente, Eternamente.

Tornando al nostro simbolismo egizio, l’occhio di Horus, è anche nella raffigurazione della Fenice il simbolo del Eterno ciclo della Vita, che come il sole dopo esser tramontato, il mattino rinasce dalle sue ceneri così l’iniziato si appresta a risorgere come uomo nuovo predisposto all’indagine Arcana, Ma anche la ciclicità della natura, il rapporto causa effetto che tutto regola.

Lo avevano compreso i faraoni Amenophis terzo e Akenaton che valorizzarono il culto del dio unico Solare Lunare, che venne sostituito da Atun ad Amon Ra, solitamente Aton, era raffigurato come un Sole, con i raggi terminanti a braccia con l’Anck, il simbolo della Vita.
                                                                  

Il monoteismo del culto di Aton non escludeva il politeismo egizio, in quanto ogni città eleggeva il suo dio protettore che a seconda della città primeggiante sulle altre regnava sugli altri dei, quando Heliopoli ebbe il sopravvento su Memfi, , Horo venne assimilato a Ra ,associandogli l’occhio, mentre l’occhio lunare quello destro venne associato a Thoth.

Al duplice occhio di Horus è connessa una simbologia ed una numerologia iniziatica che affronteremo in dettaglio sempre nell’Articolo sul simbolismo, qui cu limiteremo a narrare brevemente la leggenda.

Un allievo, scriba della casa della vita fece notare al suo maestro che la somma delle frazioni dei valori dell’Occhio di Horus, si aveva nell’equazione ½+1/4+1/8+1/16+1/32+1/64= 63/64 che era il sessantaquattresimo numero mancante a completare l’Unità, e sarebbe stato donato da Thot allo scriba che si poneva sotto alla sua protezione.

In conclusione, l’occhio Sinistro di Ra veniva anche raffigurato con un cobra Femmina, manifestazione ardente della divinità e dell’Ureo.

Concludiamo qui, questa trilogia dedicata alle linee generali dell’Esoterismo Egizio, la cui Essenza Primordiale, derivante da una Fonte più Antica della cultura Egizia Stessa, è Oggi viva più che mai nei Cuori e nelle Menti di Ciascuno di Noi, Speriamo di esser riusciti, senza annoiarvi, ad avvicinarvi al nostro Mondo, e alla nostra Filosofia, che nella Storia è Traspirata più volte in primordiali e infantili forme che mai a Niente hanno portato se non che all’arricchimento di pochi a scapito di molti. Per questo; sotto la Supervisione, dell’Arcano Sinedrio dei Saggi del Grande Oriente Ermetico Egizio, con l’approvazione, dei nostri Invisibili, continueremo la nostra divulgazione controllata, sperando così di aprire a chiunque sia davvero interessato le porte del Possibile. Questo non significa che qualcuno sia ammesso presso il Nostro Gruppo, in quanto, come precedentemente esplicato, non cerchiamo di espandere la nostra ristrettissima cerchia di cercatori ma altresì di instaurare un contatto con altri gruppi Iniziatici o Esoterici Omogeneamente costituiti e Uniformemente Forgiati di Amore e Volontà comuni.
                                                                  

Accendiamo Fuochi, ai capezzali degli dei morenti, e danziamo invece in cerchio, ebbri della Nostra pura follia.  ….Noi siamo i Viventi. Illuminati dal Segreto Arcano che Da Eoni Custodiamo e Serviamo.

Abbiamo Detto.

I F.^. e le S.^. dell’Antico e Mistico Ordine Osirideo Egizio.    A^A 
                                                   

venerdì 12 luglio 2013

L'Esoterismo Egizio (Parte 2)



                                                   L'Esoterismo Egizio (Parte Seconda)
 
                                                                                  

 
I quarantadue comandamenti di Maat.                                                                                           

Come spiegato nella prima parte dedicata all’Esoterismo Egizio i sacerdoti di Maat avevano elaborato una serie di prescrizioni atte a regolamentare la vita pubblica e privata di ogni Egizio e a garantire dopo il trapasso, una serena e tranquilla ascensione ultraterrena. Gli Ebrei fecero loro molti di questi precetti che divennero radicati con Mosè nei Dieci comandamenti, da tutti conosciuti, ma quello che forse non tutti sanno perché, non emerge da tutte le versioni bibliche dell’antico testamento, i comandamenti ebraici erano più di dieci. In Egitto però, tali norme, non svolgevano una funzione punitiva, come nel caso degli Ebrei prima e dei Cristiani Poi; ma erano considerate la base di una vita Felice nel Rispetto degli altri membri della società. Vediamoli in Elenco.
-Non uccidere e non permettere che nessuno lo faccia.
-Non tradire la persona che ami o il tuo coniuge.
-Non vivere nella collera.
-Non spargere terrore tra le persone.
-Non aggredire e non provocare dolore al prossimo.
-Non sfruttare il prossimo e non praticare la schiavitù.
-Non causare danni che possano provocare dolore all'uomo o agli animali.
-Non causare spargimento di sangue.
-Rispetta il prossimo.
-Non rubare ciò che non ti appartiene.
-Non mangiare più cibo di quanto te ne spetti.
-Non danneggiare la Natura
-Non privare nessuno di ciò che ama.
-Non dire falsa testimonianza.
-Non mentire per far del male ad altri.
-Non imporre le tue idee ad altri.
-Non agire per far del male agli altri.
-Non parlare dei fatti altrui.
-Non ascoltare di nascosto fatti altrui.
-Non ignorare la Verità e la Giustizia.
-Non giudicar male altri senza conoscerli.
-Rispetta tutti i luoghi Sacri.
-Rispetta e aiuta colui che soffre.
-Non arrabbiarti senza validi motivi.
-Non ostacolare mai il flusso dell'Acqua.
-Non sprecare l'acqua per i tuoi bisogni.
-Non inquinare la Terra.
-Non nominare il nome dei Neteru in vano.
-Non disprezzare le credenze altrui.
-Non approfittare della fede altrui per causar del male.
-Non pregare ne troppo, ne troppo poco gli Dei.
-Non approfittare dei beni del vicino.
-Rispetta i defunti.
-Rispetta i giorni Sacri anche se non credi.
-Non rubare le offerte fatte agli Dei utilizzandole per te stesso.
-Non disprezzare i riti sacri anche se non ti aggradano.
-Non uccidere gli animali senza una seria ragione.
-Non agire con insolenza.
-Non agire con arroganza.
-Non vantarti del tuo benessere di fronte ad altri.
-Rispetta questi principi.
-Rispetta la legge se non contrasta con questi principi.
 
                                                                     
 

Questi quarantadue Precetti, non erano vincolanti come i dieci comandamenti di Mosè, ma era assolutamente necessario conformarsi, durante la vita con essi, se una volta morti, si voleva superare, nel mondo degli Inferi la Cerimonia della pesatura del Cuore; nella quale il cuore del defunto, posto su di un piatto della Bilancia, idealmente sorretta da Maat, doveva pesare quanto la piuma della Dea della Giustizia e della Verità.

Vediamo Cosa accadeva precisamente dopo il trapasso. C'era il cosiddetto Giudizio dei Morti. Giudice dei morti, era il Dio Osiride. In questo giudizio egli è assistito da quarantadue giudici, che rappresentano le quarantadue provincie egizie, uno per ciascuno. Nel centoventicinquesimo capitolo del Libro dei Morti, troviamo la descrizione di come avveniva questo Giudizio: il Ka, di ogni uomo era obbligato a fare un autodichiarazione di innocenza, nella quale, dimostrava che non aveva commesso alcuno dei quarantadue peccati elencati sempre nel Libro dei Morti. Tale autodichiarazione di innocenza è stranamente simile alla confessione cristiana o laica.

Nell'antico Egitto era infatti usanza, che al termine della giornata, ogni suddito, di qualsiasi rango o ceto di appartenenza, si ponesse dinanzi al simbolo del Dio Thot e facesse approfondito esame di coscienza, del suo comportamento quotidiano verso se stesso, verso gli altri, e verso la Natura; in modo da poter esser sempre pronto, giunto nell'aldilà, a superare la temibile pesatura del Cuore, prova che poteva avvenire in qualsiasi momento. Qui invece è curiosa l'analogia con il testamento massonico di Iniziazione, nel quale, si chiede appunto all'Iniziando di riflettere sulla sua condizione nell'apposito gabinetto, e gli viene chiesto cosa egli deve a se stesso, cosa deve agli altri, cosa deve a Dio. In forme e modi differenti, quasi tutti i Riti massonici o Iniziatici hanno questa caratteristica, che viene applicata alla ritualità; con tempi e modalità di esecuzione differenti, ma l'analogia permane significativa, e non si evince solo da questo ovviamente, ma da tantissimi altri particolari,  analoghi  al tipico culto Egizio.
 
                                   
La Pesatura del Cuore: Psicostasia. La cerimonia della pesatura del Cuore
Il dio della Luna Thot sistemava una bilancia con su due piatti, in uno vi era la raffigurazione di Maat la piuma, nell’altro il Cuore del defunto. Thot scrive con un leggero stilo la risultanza del divin giudizio, mentre al suo fianco siede un mostro, il divoratore delle Anime raffigurato come un coccodrillo, pronto a divorare il defunto qualora risultasse colpevole. Se invece fosse risultato Buono, poteva entrare nel Regno di Osiride, un luogo Luminoso , che era rappresentanza della continuazione della Vita terrena.
 I così detti Cattivi, esclusi dal Raggiante Regno dei morti, giacevano perennemente affamati e assetati , nell’Oscuro Regno sotterraneo , che viene illuminato nell’ora in cui il Sole, durante il suo Viaggio Notturno, attraversa lo spazio che sta sotto la Terra.  Una rappresentazione Tipica della Psicostasia o Pesatura del Cuore la si può ammirare nella Tomba di Hennefer, sovra intendente del bestiame e di tutti i possedimenti utilizzati per il Culto di Seth. In questa rappresentazione l’episodio viene narrato in sequenza come su di una sorta di story board cinematografico, pur essendo contestuale in quanto una singola frase è rappresentata in un unico dipinto.
Nella fascia superiore il defunto implora 14 dei giudicatori , 7 dei quali recano l’Ankh, il segno della Vita,nella fascia Bassa, da sinistra verso destra, Hennefer, viene condotto per mano da Anubi, dio dell’imbalsamazione, verso la bilancia. In una sorta di ancestrale fotogramma del medesimo episodio, l’immagine seguente raffigura Anubi che su un piatto della bilancia ha posto il Cuore del defunto , rappresentato dal geroglifico corrispondente ad un vaso, o dalla stessa figura del morto, mentre sul’altro piatto si trova fià la piuma di Maat, della Verità, della Giustizia.
Il Dio della saggezza Thot, prende nota della pesa, e se infatti il cuore, inteso come registratore biologico di tutte le azioni buone o cattive, compiute durante tutta la Vita terrena; bilancerà la piuma, allora il trapassato sarà dichiarato Giusto, o Giustificato, e perciò Ammesso al Regno dei Morti. Nel caso contrario, il cuore verrà dato in pasto a Ammit, colei che ingoia il defunto, raffigurata da un mostro posto ai piedi della bilancia, che è somma di tutti gli animali più pericolosi dell’Egitto: il coccodrillo, il leone e l’ippopotamo.  Nel penultimo fotogramma pittorico , viene raffigurato Horo che presenta Hennefer, ormai Giustificato ad Osiride, che si trova in Trono, all’estrema destra del pittogramma, sotto un baldacchino.
Il testo geroglifico è la C. D, Formula dello Scarabeo del Cuore, tratta dal Cap 30 del Libro dei Morti. In Alto un Occhio Udjat alato(altra rappresentazione di Horo) reca una piuma montata su un supporto loti forme mentre alle spalle di Osiride si trovano le Dee Iside e Nepthys.
Il Trono di Osiride è posto su di una sorta di predellino rettangolare , con un rialzo attraversato da linee ondulate che rappresentano, appunto, onde si tratta , in realtà dell’oceano delle acque Primordiali, il Nun da cui emerge il monticello primigenio da cui, a sua volta, sorgerà, come infatti, sorge un fiore di Loto. Da quest’ultimo a loro volta, nascono i quattro figli di Horo: Duamutef dalla testa di sciacallo, Hapi dalla testa di scimmia, Hamset dalla Testa umana e Qebeshenuf; dalla testa di falco; ovvero tutti i protettori degli organi asportati al defunto e contenuti nei casi Canopici.
La presenza di una Bilancia connessa al concetto di Valutazione della Verità potrebbe giustificare il fatto che proprio tale simbolo sia stato poi scelto, e viene usato ancora Oggi, per indicare , appunto l’imparzialità della giustizia.
                  
                                                                              
                                                         
 
 
Termina qui la seconda parte dedicata alla religione Egizia,  un culto Iniziato Esoterico ,  che grazie alla pazienza, Voi Gentili Lettori, state avendo modo di comprendere meglio ,nel suo significato Intrinseco, attraverso simbologie e narrazioni archetipiche, che altrimenti poco saprebbero rivelare sulla loro Reale Natura, ad una mente Profana. Speriamo di riuscire, nel Principale, tra i nostri Umili e Nobili Intenti, ovvero quello di fare Chiarezza ,sul mondo dell’esoterismo Iniziatico e sulle Arti Occulte Mentali; sia speculative che Operative. Rivelando così a Chi davvero Interessato, una giusta interpretazione storica essoterica, e iniziatico esoterica, del Nostro Rito e delle Leggi di Causa Effetto che tutto Regolano, e la cui corretta comprensione Rivela al Cercatore motivato, le Chiavi, per un corretto studio della Natura Umana ed Universale, lasciando scorgere sprazzi di Luminosa ed Adamantina Reale Unità, che si cela dietro al velo di questa quotidianità esperienziale .
Apparirà sempre più evidente ,agli occhi attenti del Lettore più affezionato, l’interconnessione sia  filologica che storica tra tutti i  culti religiosi , iniziatici ed occulti, e sulla Reale Evoluzione Umana e Cosmica.
Ricordiamo a Tutti, che di Nulla avete Bisogno se non  di Ciò, che  da Sempre; Dorme in Voi, Non avete Bisogno di Alcun Maestro se non del Vostro Io Inconscio e della buona Volontà, Ferma e Amorevole, corroborata dalla Fiamma della Ragione, e mitigata dai sentimenti della compassione.
Solo allora potrete capire di essere parte, individualizzata dell’Unità, essendo in quel lunghissimo eterno istante Uno con Ciascuno di Noi.
Servire Uno è Servire Tutti. Servire Tutti è Servire Uno.
Questa la Nostra Natura, questo il Nostro Scopo.
L’Antico e Mistico Ordine Osirideo Egizio posto sotto l’Autorità secolare della Saggezza Ermetica, nella sua espressione Terrena del Grande Oriente Ermetico Egizio, continua la spiegazione dell’Esoterismo Egizio di prossima pubblicazione.
Abbiamo Detto.
I F.^. e le S.^. dell’Antico e Mistico Ordine Osirideo Egizio. M. B. .^. A^A
 

                                                      

 

giovedì 11 luglio 2013

L'Esoterismo Egizio (Parte 1)




                          
                                                                                                                            
                                                                       L’esoterismo Egizio.

Nell’esoterismo Egizio, le raffigurazioni terrene della natura e delle sue forza, degli animali o degli uomini, non corrispondo alle immagini della quotidianità dell’epoca, ma esprimono con un linguaggio archetipico e metaforico, un sistema di significati celati da un linguaggio liturgico, incomprensibile ai non addetti ai lavori, favorendo così un errata ed incongruente ricostruzione puramente leggendaria.

La simbologia esoterica egizia è espressione, in ogni sua raffigurazione ,di dogmi sacri mediati da immagini,incorniciate da corone e copri capi che li contraddistinguono.

Purtroppo neanche la sola osservazione dei copri capi assicura l’identità della divinità, e questo a causa del sincretismo religioso tra i vari centri operanti nella valle del Nilo, e della prevalenza che ciascuno ha avuto sugli altri durante le varie dinastie e epoche, finendo con il causare confusione, e persino la fusione di alcune divinità, come nel caso di Amon fusosi in Aton, durante la dinastia di Akenaton Nefertiti.

Agli dei durante 3000 e più anni, di succedersi dinastico,sono stati riconosciuti attributi intercambiabili, e in questo caso solo le iscrizioni possono venirci in aiuto per illuminarci. Spesso infatti vi sono entrambe le informazioni , dal momento che il copricapo della divinità è un segno geroglifico o il simbolo stesso associato ad essa.

Vediamo brevemente in carrellata alcuni di questi dei, come è noto a chi ne conosce la raffigurazione, alcune di queste hanno attributi comuni come le corna di vacca, il disco solare, la piuma di struzzo che sono quindi intercambiabili secondo quanto su detto.

Amentet (personificazione dell’ovest) il suo geroglifico è uno stendardo accorciato con piume di uccello.             
Amon: corona con due piume alte                                                                                                                           
Anuket:corona con piume                                                                                                                                         

Atum: doppia corona                                                                                                                                                           
Gheb: corona in combinazione con quella del Basso Egitto e l’Atef , alcune volte un oca.                                         
Ha: il segno geroglifico per deserto, ossia la stilizzazione di una collina                                                           

Hathor: corna di vacca con disco solare                                                                                                                                             
Heh: una fronda di palma.                                                                                                                                    

Hemsut: uno scudo con due frecce incrociate                                                                                                                     

Horo: doppia corona con o senza piume.                                                                                                                                   
Iabet (personificazione del’Est) : il segno dell’Est, ovvero una lancia ornata da uno stendardo.                             

Iside: corna di vacca e disco solare, o copricapo a forma di avvoltoio, segno geroglifico del Trono ( che indica appunto il nome Iside)                                                                                                                                               

Khonsu: il disco e la falce lunare.                                                                                                                                                         
Maet: la piuma di struzzo.                                                                                                                                                               
Meskhent: una spiga di erba o grano tagliata e arrotolata.                                                                                           

Min: corona con doppie piume con un nastro che pende sin sulle spalle.                                                                        

Mut: copricapo a forma di avvoltoio, spesso sormontato da una doppia corona.                                                         

Nekhbet: il copricapo con avvoltoio della corona del Basso Egitto.                                                                                      

Neit: scudo con due frecce e la faretra corona del Basso Egitto.                                                                                      
Neftis: un recinto rettangolare visto in pianta e sormontato da un canestro intrecciato, segno geroglifico di Signora della Casa.                                                                                                                                                                            
Nut: un vaso arrotondato.                                                                                                                                                    

Osiride: corona Atef.                                                                                                                                                           

Ptah: una calotta liscia.                                                                                                                                                                               
Sciu: una piuma di struzzo.

                                                                              

                                     
Il mito di Osiride nell’ambito della religione Egizia e del suo significato strettamente Iniziatico coinvolge le figure di Osiride, Iside, Seth e Horus. Il simbolismo della vicenda e il relativo racconto compone i Misteri di Iside e Osiride, base della scuola Esoterica Iniziatica Egizia ancora oggi.                                                                                 

Shu, dio dell’Aria, sostiene il corpo di Nut, la dea rappresentante il Cielo, che da lui è stata generata; insieme Tefnut la dea del’Umidità. Dietro Shu sta Geb, la Terra altro suo figlio e sposo di Nut. Osiride figlio di Geb e di Nut, quindi figlio della Terra e del Cielo che per gli Egizi è una figura simbolica identificata con il Faraone, che governa il mondo confermandosi sulla Terra all’Ordine cosmico voluto da Maat. Perciò è inteso come incarnazione del Bene, è una “forma” , un impronta o matrice come lo è l’Adamo nel giardino dell’Eden, regno dell’Armonia e della Pace con Dio, come l’Adam Quadmon della Kabbalah.                                     
                                                              

Osiride viene ucciso dal fratello Seth, geloso, che ne fa a pezzi (13+1 ) il corpo disperdendone le parti  seppellendole in diverse parti della Terra affinché il dio non possa rinascere. Seth viene considerato un dio minore, al quale è associato il Male e Disordine, una figura che per certi aspetti può essere associata alla figura biblica dell’Adamo decaduto, o dell’Angelo Lucifero che scegliendo di Opporsi al divino ne segna la sua caduta, proprio come l’uccisione di Osiride, che esotericamente  simboleggia la discesa dell’uomo sulla terra che, come  nella cacciata di Adamo dall’Eden attraverso il peccato originale,  per sua Volontà  sceglie di Volersi incarnare nella Materia di Conoscerla e di Farne Esperienza. Questa sino ad ora è la corretta chiave di lettura per l’interpretazione del Mito Osirideo.

Seth non vuole che sulla Terra regni l’Ordine imposto dalla Legge Universale identificato con Maat, e le sue 42 prescrizioni. Osiride una volta morto e sceso negli Inferi assume le vesti di Giudice delle Anime, assistito dal Dio Thot.  Iside sua sorella e sposa, disperata ne ricerca le parti e le ricompone ma si accorge che sono solo 13, ne manca una, il Fallo. Allora si fa costruire un Fallo d’Oro finendo così di comporre il corpo del suo Amato. Facendoli rivivere giace con lui in un estasi amorosa, dalla quali nasce Horus, il dio rappresentato spesso con la testa di falco,che come poi vedremo è in analogia esoterica con altre figure  e divinità di altri culti o religioni.

      Il giudizio dei  Morti.                                                                                                                                                                            

                        

Secondo gli Egizi l’uomo risultava costituito da un corpo e tre forze spirituali: Ka Ba e Akh. Ka la principale era intesa come forza vitale o energia. La sua presenza distingue gli esseri viventi da quelli non viventi, è il nucleo centrale dell’Anima, che viene trasmesso, come il Dna dai progenitori,  e poi viene a sua volta ritrasmesso ai propri figli. Alla morte il Ka si ricongiungeva con la persona, per questo la morte non era vista con particolare drammaticità, ma come una fase transitoria quanto la Vita.

 Ba è invece la forza che assicura l’individualità di ogni uno e dopo la morte abbandona temporaneamente il corpo per poi ricongiungervi successivamente. Akh è la Terza componente che raggiunge il suo massimo sviluppo dopo la Morte.  Per far si che le forze spirituali si possano ricongiungere nell’aldilà era per gli Egizi  fondamentale, mantenere il corpo integro senza farlo decomporre , per questo motivo soprattutto le caste più importanti hanno deciso di praticare la mummificazione. La tradizione fa risalire la mummificazione al mito di Osiride.

Ma oltre il corpo integro era necessario mantenere puro lo spirito seguendo le 42 prescrizioni indicate dalla dea Maat, che sono il fondamento della Religione Egizia,l’Ordine Universale e una legge pubblica e privata che doveva essere seguita e praticata durante tutta la Vita perché nel giudizio dei morti si sarebbe stati giudicati proprio su tali leggi delle quali parleremo in dettaglio nella seconda parte di questo articolo.                                                                       Maat rappresentava una delle divinità più Importanti, Emblema della Giustizia e della Verità, i suoi simboli erano la bilancia e soprattutto la piuma che compare sempre sulla sua testa nelle raffigurazioni.

 Maat è la personificazione ideale dell’Ordine Cosmico e del rapporto di causa effetto che Tutto muove, e di cui abbiamo abbondantemente parlato nell’articolo sui 7 principi ermetici; e veniva sempre contrapposto al caos sterile.  E qui come in tutte le Religioni, subentra nel Mito, che come detto in altro articolo , con una giusta chiave di lettura attraverso l’esatta conoscenza di simboli e archetipi, è pregno di Verità Ancestrali e Arcane sull’origine Umana;  lo zampino umano atto a creare ordine terreno sotto divine investiture che, come in tutte le religioni, anche se nate con le migliori intenzioni, alla fine sono riuscite  solo a creare l’assoggettamento di molti da parte di pochi. Quindi i sacerdoti di Maat elaborarono una serie di prescrizioni , di regole e leggi da seguire per migliorare la società e assicurarsi un trapasso sereno.

 Gli ebrei più avanti copiarono molte di queste regole radicalizzandole attraverso Mosè nei dieci comandamenti conosciuti Oggi da Tutti, e che anche in altre versioni dell’Antico testamento, meno comuni, sono più di dieci.  Tutto questo ci ricorda ancora una volta come ogni credo religioso abbi attinto le sue linee generali da culti più antichi, radicati nella Notte dei Tempi, e i quali nei secoli si sono impoveriti completamente delle Verità, della spiritualità, o di tutte quelle caratteristiche che avrebbero potuto consentire a Tutti un adeguata conoscenza della loro storia Arcana, rendendo ciascuno Libero di Capire, Scegliere, ed Evolvere.

Per rimediare in qualche modo a tutte le distorsioni causate nei secoli dall’umana mediocrità Noi dell’Antico e Mistico Ordine Osirideo Egizio, soggetti solo alla Legge Universale dell’Uno e al Grande Oriente Ermetico , nell’autorità massima dell’Arcano Sinedrio dei Saggi,  continueremo la nostra opera di divulgazione controllata di alcune Verità esoteriche, cercando così di fornire, come facciamo da Eoni nell’oscurità delle nostre Logge Ammonee, le basi, a ciascun Uomo o Donna Liberi e di Buona Volontà, Iniziati e non, per affrontare con Consapevolezza, un qualsiasi lavoro Ermetico, Esoterico, Occulto, o Filosofico.

L’articolo continua nelle parti due e tre che verranno pubblicate a breve.

I F.^. e le S.^. dell’Antico e Mistico Ordine Osirideo Egizio.

Abbiamo Detto M.B. .^. A^A