domenica 18 agosto 2013

Ordo ab Chao o Chao ab Ordo ?


Ordo ab Chao o Chao ab Ordo ? questo è ciò che divide il sapiente dal niente.
 
 
"L'Uomo Nuovo" può cogliere quella luce contemplando i cerchi concentrici che convergono in un punto all'interno della fiamma di una candela accesa; in questo modo, egli si reintegra con gli elementi primi, aria, terra, acqua e fuoco"
 
                                                                      




 

Nei bei secoli della Grecia e di Roma la filosofia, accompagnata alle scienze e dalle arti, delle quali essa incoraggiava i lavori, era tenuta in grande onore, basata sulla Verità, estranea alle fantasticherie scolastiche che in seguito l’hanno sfigurata, essa attirava gli spiriti con la forza della ragione, diffondendo ovunque la Luce e perfezionava la società.

Per i Saggi di quel periodo le religioni si discostavano tutte ugualmente dalla Verità, che sola aveva diritto Loro ossequio.

Ma giunse un’epoca, tanto disastrosa per l’impero romano quanto per le scienze, nella quale dei fanatici, impadronitisi del potere, perseguitarono la filosofia ed i filosofi. Nascondendo sotto un’apparente umiltà la più smisurata ambizione, da perseguitati che erano stati diventarono persecutori, e per meglio stabilire il loro potere, questi innovatori si servirono delle scienze, delle quali erano debitori alla filosofia, per il successo del loro piano.

In effetti, con la protezione dei potenti del giorno, che avevano adottato i loro principi, s’impadronirono delle scuole filosofiche per non insegnarvi altro che ciò che pareva alle loro mire.

Il ferro, l’esilio, le torture divennero il retaggio degli amici della Verità.

Così per Noi che ci troviamo nell'orizzonte della Natura e nella sua equilibrata e

retta sfera, sotto l'equinoziale del senso o sotto l'equidiale dell'intelletto, si formano sotto le idee eterne sei differenze di ombre, dalle quali possiamo ricevere ogni tipo di conversione verso la luce, così in eugual modo ma contrario, i pavidi nemici della Verità, erano, sono e saranno sommersi prima dal’ombra della loro stessa miseria, poi dalla Totalità delle Tenebre della Menzogna, e dell’Ipocrisia invereconda e sanguinaria,  che un Oscurità medievale ha gettato sul mondo profano e gentile, per quasi 2000 anni, sotto il dominio  di un Falso dogma, e di un dio morente.

Ma come comprendete che tutte le differenze delle ombre si possono infine ricondurre a sei

fondamentali, nondimeno dovete sapere che tutte infine dovrebbero essere ridotte a una sola

fecondissima e a una generalissima fonte delle altre.

Non è lecito pensare che questo mondo abbia più signori e di conseguenza abbia più ordini tranne

Uno solo. E, conseguentemente, se Uno solo è l'essere ordinato, le sue parti sono unite e subordinate

alcune ad alcune parti, altre ad altre, sicché le parti superiori si collocano subito dopo l'essere più

vero, espandendosi in una mole estesa e in molteplice numero verso la materia; di qui l'accesso

dall'ente che è massimamente per sé a quello che ha il minimo di entità e che non a caso è detto

quasi nulla. Chi concepirà con la mente quest'ordine con i suoi gradi, contrarrà una somiglianza del

grande mondo diversa da quella che ha in se stesso secondo natura. Donde, quasi agendo per natura,

trascorrerà senza difficoltà le universe cose.

L'Intelletto primo con la sua fecondità a suo modo propaga idee non nuove, né in modo nuovo. La

natura produce nuove cose nel numero, ma tuttavia senza novità (nel suo modo), se opera sempre

allo stesso modo. La ragione forma specie nuove e in modo nuovo all'infinito: componendo, dividendo, astraendo, contraendo, aggiungendo, sottraendo, mettendo e togliendo ordine.

 Le forme degli animali deformi divengono belle in cielo, le forme dei metalli che non risplendono

in se stesse risplendono nei loro pianeti. Infatti né l'uomo né gli animali né i metalli là esistono

come sono qui. Ciò che qui corre di qua e di là, lì si trova in atto, in un livello superiore. Infatti le

virtù, che si moltiplicano andando verso la materia, si uniscono e si complicano andando verso

l'atto primo. Donde è chiaro ciò che dicono i Platonici, cioè che una qualsivoglia idea anche delle

cose che non vivono è vita e, per così dire, intelligenza; egualmente anche nella mente Prima una

sola è l'idea di tutte le cose. Pertanto illuminando, vivificando e unendo, c'è motivo per cui,

conformandovi agli agenti superiori, voi giungiate alla conoscenza e al ricordo delle Specie.

La luce, la vita, l'intelligenza e l'unità prima contengono tutte le specie, le perfezioni, le verità, i

numeri e gradini delle cose, mentre quelle cose che nella natura sono differenti, contrarie e diverse,

risultano in essa identiche, concordanti e una sola cosa. Perciò tentate se potete con le vostre forze

d'identificare, conciliare e unire le specie recepite; così non affaticherete l'ingegno, non turberete la

mente e non confonderete la memoria.

                                                                     


Una sola cosa è quella che definisce tutte le cose, uno solo è lo splendore della bellezza in tutte le

cose, un solo fulgore luccica dalla moltitudine delle specie. Se voi congetturate ciò, tra i vostri occhi e le

cose visibili in modo universale interporrete un tale oculare che non c'è niente che possa

assolutamente sfuggirvi.

Ciò che agisce secondo natura o a caso e non secondo una deliberazione della Volontà, non

presuppone le idee. Se tale fosse il primo efficiente, non ci sarebbero le idee e nessun agente

opererebbe secondo una Volontà. Del resto, valgano Democrito, Empedocle e Epicuro. Se ritenete

impossibile che la ragione dell'agente venga separata da chicchessia, allora ricercherete

minuziosamente proprio ciò che è più inaccessibile a tutti così che, se non vi si renderanno tutte le

cose possibili, moltissime almeno lo diventeranno.

Come le idee sono forme principali delle cose secondo le quali è formato tutto ciò che nasce e

muore; e non solo hanno riferimento a ciò che si genera e si corrompe, ma anche a ciò che può

essere generato e morire: così allora è vero, che Noi ci siamo formate in Noi le ombre delle idee, dato

che esse ammettono una tale facoltà e plasmabilità da essere adattabili a tutte le formazioni

possibili.

Occorrerà perciò che chi vuole conquistare da sé l'arte generale per l'attitudine dell'intelletto, della

Volontà e della memoria (per quanto noi al presente la limitiamo alle percezioni della memoria), per

prima cosa conosca i princìpi elementari con i loro significati, per seconda i princìpi secondari, per

terza tragga i princìpi secondari per mezzo dei primari.

 
                                                           
 

Dalla Conoscenza, Iniziatica, e delle Gerarchie celesti, o inferiori, dall’Apprendimento che Tutto scaturisca da Una Cosa Unica, si è venuta a creare , l’errata, convinzione, divenuta convenzione, che il Caos sociale, presente attualmente nel mondo, sia effetto della democrazia. Sempre secondo questi, autoproclamatisi Maestri dell’Iniziazione, di cui Guenon, ne è un mediocre esempio,per il quale l’argomento più decisivo contro la “democrazia” si riduce a due parole: il superiore non può promanare dall’inferiore, perché il più non può trarsi dal meno.

 Questi, ai nostri umili Occhi, piccoli uomini dotati di Smisurato Ego, asseriscono che la loro convinzione sia di un rigore matematico assoluto, contro cui non v’è cosa che possa opporsi. Importa notare che proprio lo stesso argomento, applicato ad un altro ordine, vale anche contro il “materialismo”: concordanza per nulla fortuita, giacché le due attitudini sono assai più connesse di quanto possa sembrare a prima vista.

Per questi schiavi del dogma e degli schemi, è fin troppo evidente che il popolo non può conferire un potere che esso non possiede. Il vero potere può solo venire dall’alto, ed è per questo, che esso può divenire legittimo solo attraverso la sanzione di qualcosa di superiore all’ordine sociale, cioè di una autorità spirituale: altrimenti è solo una contraffazione di potere, uno stato di fatto ingiustificato perché mancante di un principio, e tale da dar luogo solo a disordine e confusione. In fine, per questi nostalgici inconsapevoli del’era oscura medievale,il capovolgimento di ogni gerarchia comincia non appena il potere temporale vuole rendersi indipendente dall’autorità spirituale, e poi subordinarla a sé, pretendendo di asservirla a finalità materialisticamente politiche.

Naturalmente, per Noi, questa posizione, è In condivisibile, sia esotericamente che logicamente. Iniziamo con il dire che la Gerarchia cui questi mistificatori dell’occulto si riferiscono Esiste, ma indagandone le modalità e l’essenza di esistenza, se non il ruolo da essa rivestito nella creazione, è lampante notare che la gerarchia emanata dall’Uno, si basa su una Superiorità e diversità di consapevolezza delle vari entità o forze divenute co creatrici, diramandosi in Ordine discendente, sulla cui sommità ideale poniamo l’Uno, e tanto più ci si discosta da Esso tanto più il disordine della moltitudine, e dell’ignoranza aumenta, in modo proporzionale alla presa di coscienza Reale di ogni possibile o probabile entità individualizzata.
 
                                                                               



Ma questo ragionamento sarebbe degno di attenzione se fosse realmente basato sul modello della Natura, in quanto, come nella catena alimentare, le specie animali regnano su alcuni vegetali, ed altre su altre specie d’ animali ancora, seguendo un istinto innato di sopravvivenza, risalendo la linea evolutiva sino all’Essere Umano che per le sue Abilità e per le sue potenzialità, di cui Manas, la mente, l’intelletto creativo e fecondo, sotto l’egida solare del’attivo padre positivo e della passiva, lunare madre negativa, è il più Utile degli strumenti di sopravvivenza, che insieme all’Amore e alla Volontà fa di ogni uomo e ogni donna una Stella.

 Per tanto, a Noi, pare abominio della superbia, arroganza dell’impotenza, miseria della compassione, erigersi ad Uno dell’Umanità!!! Nulla può esservi di così ridicolo ai nostri occhi, che constatare ovunque questa megalomania umana, che spesso viene attribuita solo all’ambiente profano, ma ,non ce ne vogliate, permea ogni piega della società, anche le più segrete, nascoste ed elitarie, frange di quelli autoproclamatisi guide, maestri, iniziati, e nello stesso modo dei bramini, o delle caste sacerdotali di tutte le religioni di ogni epoca , hanno rinchiuso l’Infinito, in pietose schematizzazioni, per lo più errate, che hanno portato, nel tempo a crescere, vuoti, quanto meccanicistici esseri, ebbri del proprio Ego, sazi delle parole come ordine, obbedienza, fede, gerarchia . Abbiamo sempre creduto che la sola parola gerarchia appartenesse ad un modo sinistro e malevolo , come infatti tutt'ora oggi appartiene ad un mondo in cui vale la regola di prevaricare un altro, in una costante scalata per un potere irraggiungibile,  dove si può essere padroni e servi allo stesso tempo.

Abbiamo capito sin da subito che mai questa parola sarebbe rientrata nel nostro vocabolario di valori e di esperienze di vita in quanto crediamo che l'uomo equilibrato in pace con Se stesso e con gli altri non abbia bisogno ne di essere prevaricato ne di prevaricare, ma di cooperare volontariamente ad un esperienza di vita, in un mondo dove non vi siano leggi scritte ma solo leggi morali e accettate dal buon senso di tutti, un mondo dove non esista la punizione ma la compassione e l'aiuto, un mondo dove regni la tranquillità e la pace amorevole e dove tutti abbiano l'opportunità di fare davvero esperienze e di avere sempre la possibilità di scegliere. Un Mondo in cui tutti,  uomini e  donne, possano avere la Loro occasione, indistintamente, dalla razza, sesso, aspetto esteriore e interiore,  un luogo Ove ciascuno possa Essere l’Uno della propria Avventura personale, Un mondo dove l'unico confine  sia l'immaginazione.

La Natura, ci insegna  che l’Entropia, inevitabilmente aumenta sempre, sino all’annichilimento, alla Fine, che coincide sempre con un nuovo inizio. Questa è la Natura!!! Tutti gli Uomini sono potenzialmente simili tra loro, e se tre uomini sono simili sono Fratelli, dicevano una Volta, e i Fratelli, non dominano sugli altri Fratelli, ma sulla creazione, e le sue leggi, sulla propria Volontà, e su tutte quelle entità, che per quanto eccelse e mirabili possano sembrare , altro non sono che mere creazioni soggette a rigidi parametri, dai quali l’uomo Originale, dotato di Forza e Libero Pensiero, si può benissimo sottrarre, creando da Se, nuovi parametri e nuove leggi, se non  che nuove entità per servirlo nell’acquisizione del’individualizzata comprensione di Se stesso.

Quindi, Beato Colui che Credendo in Se steso esulerà dagli Schemi. Egli sarà più Vicino all’Uno ed Uno con Ciascuno di Noi.
                                                  
                                                                


 Così cesserà ogni servitù, ogni menzogna e ogni tenebra che, con il lento progredire della rotazione del Grande Mondo, si sono insinuate in tutte le arti, opere e governi degli uomini, ottenebrandoli in gran parte. Perché da queste è derivato un numero considerevole di opinioni erronee d'ogni sorta e di eresie che hanno reso difficile la scelta anche a uomini assai dotti, poiché da un lato erano invischiati, ostacolati e indotti in errore dal rispetto che tributavano ai filosofi e dall'altro vi era la Verità dell'esperienza. Che se infine tutto ciò verrà rimosso, sostituendogli una regola unica e immutabile, dovremo ringraziare coloro che si sono prodigati per stabilirla, ma dovremo ascrivere tutta questa Grande Opera alla fortuna del nostro tempo. 
 L'uomo è dotato di due organi per udire, due per vedere e due per odorare, ma dispone di un solo organo per parlare, e sarebbe vano pretendere di parlare con le orecchie, o udire con gli occhi. Così vi sono state epoche o tempi che hanno visto, vi sono state anche epoche dotate del senso dell'udito, dell'odorato e del gusto. Rimane ancora un età: quella che tra breve attribuirà un appropriato onore alla lingua e ne sarà onorata; quello che tempi precedenti hanno visto, udito e fiutato, ora verrà finalmente rivelato ed espresso, quando il mondo si risveglierà dal suo sonno pesante e profondo e andrà allegramente e felicemente incontro al nuovo Sole nascente, a cuore aperto, con la testa nuda e a piedi scalzi, danzando incerchio con lo sguardo rivolto ad Oriente, intonando canti di Gloria, per chi è Vivente!!!

E’ per tanto giusto che noi consideriamo più importante acquisire una maggior conoscenza della filosofia e della legge dell’Uno, quindi invitiamo le menti più illuminate a non interessarsi alla trasmutazione dei metalli prima di aver conseguito una grande conoscenza della Natura. Colui che è arrivato al punto di non essere danneggiato né dalla povertà, né dalla malattia, di elevarsi sopra tutti gli altri uomini e dominare ciò che angoscia, affigge e addolora gli altri, dev'essere necessariamente una creatura insaziabile se ancor si dedica a cose oziose, come costruire templi, far guerre e vantarsi perché ha una riserva inesauribile di oro e argento, prevaricare altri uomini, o autoproclamarsi Uno dell’Umanità, cosa quest’a, tra l’altro,Impossibile, in quanto per esser considerato Uno degli uomini, dovrebbe esserne almeno il Primo e il generatore della conseguente promulgazione del genere Umano. Quindi almeno che qualcuno non si senta Adamo nel Eden, e in tal caso gli consiglieremo di rivedere i suoi parametri mentali,  non sprecheremo altre energie, e non ci cimenteremo oltre in ridicole speculazioni, per cercare di comprendere, tutte le altre manie di grandezza, prove di mistificazione e confusione, segni di grande miseria umana, e smisurato Ego, che sono per Noi, talmente lontani dalla Nostra Scuola, e dalla Nostra Forma Mentis, che non possiamo far Altro che eleggere questi signori ad  Unità della Mediocrità, Re dei Profani, Schiavi dei Villani.
                                                                  

Per concludere la nostra Ammonizione - Esortazione, dobbiamo seriamente invitarvi a rifiutare, se non tutti, almeno la maggior parte dei libri scritti da falsi alchimisti, o pseudo operatori dell'occulto, che ritengono scherzo o passatempo abusare della Santa Trinità, applicarla a cose vane, o ingannar la gente con gli emblemi più singolari, con frasi e discorsi oscuri e sofistici, estorcendo denaro ed energie alle persone semplici; ogni giorno vengono pubblicati troppi libri del genere, che il Nemico del benessere dell'uomo mischia in ogni istante, e mischierà fino alla fine, ai buoni principi, rendendo così più difficile credere alla Verità, che di per sé è semplice, lampante e schietta, al contrario della Menzogna, che è superba, arrogante e si ammanta di splendide manifestazioni esteriori che somigliano solamente alla saggezza divina e umana. Voi che siete saggi evitate tali libri e tali mistificatori,  rivolgetevi  alle Nostre umili parole, a Noi, che non cerchiamo il vostro denaro, ne il Vostro consenso, ma vi offriamo molto volentieri i nostri Grandi Tesori.

Non vogliamo impadronirci dei vostri beni , ne delle Vostre volontà , con alcun artificio, in quanto già possediamo tutto quello  cui un uomo saggio possa sperare di avere,  ma desideriamo che Voi diveniate partecipi dei nostri Arcani. Non presentiamo Enigmi, ma vi condurremo di buon grado a comprendere e conoscere tutti i segreti, esponendoli e rivelandoli in modo giusto, semplice, facile e con sincerità. Non vogliamo che siate voi a riceverci, ma vi invitiamo ad entrare nella Nostra pagina Web, nei nostri Palazzi più che regali, nei nostri Cuori, e questo accadrà, in Verità, non perché Noi lo vogliamo, perché è l’Uno e il Corrente Eone ad incitarci e a esortarci, è l’urlo di Maat che Reclama il suo Diletto, è l’Amore che dopo ogni Illusione Resta Eterno nelle spire del Infinito, e per la pressione degli eventi di questo nostro pazzo tempo, non avendone più  molto a disposizione, per Restare Nell’Ombra, sottratti alle Tenebre dell’Inganno Epocale,  Immersi nei Nostri Athanor fuori dallo Spazio e dal Tempo.
 
 
                                                                        
Ed in fine, qualsiasi miglioria, tenuta celata al resto della creazione, esiste solo nella mente di chi la esegue, mentre ogni azione, affermazione, originale, di quel libero pensiero atto a creare e forgiare, con il Fuoco e attraverso la Terra, alimentandosi di Aria, resta Eterna, nel Uno Infinito Mare del Grande Mentale.

Abemus Dicere.

Tutti i F.^. e le S.^. dell’Antico e Mistico Ordine Osirideo Egizio , con l’approvazione dell’Arcano Sinedrio dei Saggi, posti al Grande Oriente Ermetico Egizio, con la benedizione di chi Occhio profano non vede , ma il Cui Occhio Tutto Vede,

 Templi Universi,  Zenith di Roma, Est in Amore.

                                                            Fiat Lux .^.    M.B.  A^A  .^. PereaT         

          “ Vieni, entra nella sala di Verità e Giustizia,
 poiché ci conosci "                                                                                                                                                   
                                 
                            

giovedì 15 agosto 2013

La Tavola di Smeraldo e La Tavola di Rubino

                                             La Tavola di Smeraldo e La Tavola di Rubino


"Per Punirmi del mio disprezzo  nei confronti dell’autorità, il Fato fece di Me stesso un Autorità."

                                                             


Dopo una piccola, pausa estiva, dovuta ad impegni di  Tutti Noi F.^. e S.^. dell’Antico e Mistico Ordine Osirideo Egizio, e del Carissimo Frater Andrea Francesco Sophia Lanz, che per Tutti Noi, cura questo blog, atto alla divulgazione controllata di quelle che sono le basi di tutte le dottrine esoteriche o occulte, che altro non sono, se non piccole, scarne spesso inconsapevoli, rivisitazioni della Legge dell’Uno, dalla quale Tutto perviene e alla Quale tutto inevitabilmente fa ritorno; ci apprestiamo ivi a proseguir da ora la Nostra Opera.

Come l’Uno, posto sulla Piramide Numerica e Fenomenica, da cui, tutte le così dette gerarchie si diramano discendendo la Piramide del Reale, riflettendo nell’illusione, gli effetti di cui sono causali, così Noi abbiamo deciso di portare all’Attenzione di Ogni nostro gentil lettore, quello che possiamo definire, nella tradizione Iniziatica Ermetica e Filosofica, l’Uno, dei Testi Ermetici  che come più volte detto, altro non è che uno degli Ultimi baluardi, di quel mondo fantastico, narrato oggi solo nei miti o nelle novelle, di Cui gli Antichi ci hanno lasciato gli ultimi Semi fecondi, che nei secoli, germinando da quest’Unica Opera sono discesi nella Piramide permeando diverse schole esoteriche. Ci riferiamo alla Tavola di Smeraldo, Opera della quale, abbiamo accennato qualcosa in precedenti articoli. Ma come Ogni cosa, in questo Mondo Duale, Ove Maya è Sovrana, Signora dell’Illusione, e Dama del Duale, vi è un'altra Opera, di Cui poco si Discute, e che si pone opposta, nella Forma all’Altra, essendo contemporaneamente complementare ad essa: La Tavola di Rubino.

Le riportiamo Entrambe, così che i Lettori, più Arditi, possano cimentarsi in Future speculazioni, o in necessarie rivisitazioni, di quel pensiero ermetico, che tutta la Tradizione Esoterica permea.

Ci sembra questo, un Ottimo Argomento per Iniziare una Nuova stagione di Insegnamento Apprendimento, che ci apprestiamo a Vivere.

 

La Tavola di Smeraldo

                                                                         


I-E’ vero senza menzogna, è certo e verissimo, che ciò che è in Basso è simile a ciò che è in Alto; e ciò che è in Alto è come a ciò che è in Basso, per compiere i miracoli della cosa Una.

 

II-E come Tutte le cose vennero dall’Uno, per mediazione dell’Uno, così Tutte le cose nacquero dalla Cosa Una per adattazione .

 

III- Suo Padre è il Sole, Sua Madre è la Luna; la porta il Vento nel ventre suo e la Terra è la sua nutrice.

 

IV- Questo è il Padre del Telesma di Tutto il Mondo.

 

V-La sua Forza è Integra se si riversa sulla Terra.

 

VI-  Separerai Terra dal Fuoco, il Sottile dal Denso delicatamente, con grande cura.

 

VII-  Ascende dalla Terra al Cielo e ridiscende in Terra raccogliendo la Forza delle cose Superiori e delle Inferiori.

 

VIII-  Tu Avrai così la Gloria di Tutto il Mondo e fuggirà da Te ogni Oscurità.

 

IX - Qui consiste la Forza forte di Ogni Fortezza: perché vincerà ciò che è Sottile e penetrerà tutto quello che è Solido.

 

X - Così fu creato il Mondo. Da ciò deriveranno adattazioni mirabili il cui Segreto sta Tutto qui.

 

XI - Per tanto fui chiamato Ermete Trismegisto , possessore delle Tre parti della Filosofia di Tutto il Mondo.

 

XII - Ciò che ti dissi dell’Operazione del Sole è Completo.

 

La Tavola di Rubino

                                                                           


I -Non è certissimo ne Verissimo quanto la Mente della Creatura concepisce: Incomprensibile Vero è il Creatore. Ciò che è in Alto non è come ciò che è in Basso. All’alto la magnificenza dell’Unità, al basso la miseria della molteplicità che par Tutto ed è Nulla.

 

II- E poiché Tutte le cose partecipano della molteplicità esse tanto meno sono Verità, vita, bene, quanto più si distanziano dall’Uno.

 

III -Ecco il numero, il molteplice, l’involucro, il cadavere dell’Uno: suo Padre (fu) il desiderio della Terra sua Madre l’Ignoranza. Il Sole dissolse la carogna e il Vento disperse il fetore del Frutto dei due.

 

IV- Questo desiderio ha creato gli Eroi, i demoni e gli dei; quest’Ignoranza si è riversata su Tutto il possibile, confondendo ogni Tradizione e il Tre.

 

V -Ed ha regnato nel Male, nel Sangue Fuori dalla Rosa,nell’abominio dei quattro.

 

VI- Unirai l’Uno col due,  l’Uno coi Molti, il soffio col Sé, delicatamente, con grande cura, fino al Nove saltando il cinque.

 

VII- Poiché discende dal Cielo alla Terra e risale in Cielo disperdendo le Forze Inferiori nella Forza Superiore indefinibile, che si compie nel sei.

 

VIII- Allora figlio del Desiderio sarai come gli Dei, i Demoni e gli Eroi, padrone dell’Oscurità e della Luce dei Sette.

 

IX-( In ciò ) consiste la sapienza, sapiente di ogni sapienza; sarai tanto Grande da Essere Indefinibile ed Indefinito. Vincerà chi (pesa) di più sulla bilancia dell’Otto.

 

X -Così il Mondo (inventò) i suoi ideali. Si può adattare questo Arcano a qualunque (Cosa): serpeggiando vibra come corda di Cetra e si fa numero caduco. Anche ogni Causa seconda.

 

XI- Per tanto io fui chiamato Annunciatore di Thot, più schiavo della Causa della Ragione, che della Ragione stessa.

 

XII -(Quanto detto) delle Umili Operazioni di Urano e di Saturno serva di Prima guida ai desiderosi: Osiride è un dio Nero.

 
                                                                
 

 
Queste sono Le due Tavole, alle Cui Parole non ci sentiamo di aggiunger Altro, se non Ricordare a Tutti i lettori, che queste , sono pervenute a Noi, dal Latino, tradotte e sotto l’Influenza del dio Greco Ermete  il quale  come abbiamo già detto, altro non è che il Thot Egizio, che venne assimilato nella Tradizione Ellenica, al dio delle loro Arti Filosofiche.

Perciò entrambe queste Tavole, hanno la loro Origine in Egitto, scritte appunto attraverso simboli ed archetipi, ( geroglifici ) e sono considerati pilastri della Tradizione Filosofica ed Iniziatica Ermetica; la cui primordiale Reale Forma si è però smarrita nelle pieghe della storia, venendo assimilata nelle successive culture,  e scuole esoteriche. Conservando però la primitiva Vera Essenza, facendo di entrambe per Noi ancora Oggi, in Ogni Grado e Livello di Ricerca della Nostra Scuola, oggetto di speculazioni, riflessioni e possibili , quanto probabili illuminazioni o Intuizioni, in grado di Elevare così ciascun Iniziato in Alto a Brillare con le Altre Stelle, o in Basso a Regnare sulle Cause degli Effetti , i cui Eventi regolano i Flutti nei quali la Moltitudine, Cieca, e Mediocre si dibatte Inconsapevolmente.

Ricordiamo in Fine che la Tavola di Smeraldo andrebbe per Noi letta in Chiave Alchemica, mentre la Tavola di Rubino in chiave Kabbalistica.

Altro non Aggiungiamo a ciò che qui Abbiamo Detto.

 

Sotto la Supervisione dell’Arcano Sinedrio dei Saggi, con la Tacita Approvazione di Chi, Occhio Profano non Vede, ma il Cui Occhio Tutto Vede, sempre posti al Grande Oriente Ermetico Egizio, Noi, F.^. e S.^. dell’Antico e Mistico Ordine Osirideo Egizio, affidiamo queste parole e il significato Eterno in Esse racchiuso al Cuore di Coloro disposti a Riceverli. M.B.  A^A  .^.

 

Zenith di Roma,  Est in Amore.

Stat Roma pristina nomine, nomina nuda tenemus.  Stat Rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus   "

 
                                                                 

martedì 30 luglio 2013

La Legge dell'Uno e il Nostro Esser Gnostici.

 La Legge dell’Uno e il Nostro Esser Gnostici
 
Crediamo sia Ora, doveroso per Noi, penetrare un po’ più a fondo, la Nostra Filosofia, e Regola di Vita, cercando di rivelare, per una maggiore comprensione dei prossimi Articoli, quali sia l’Ottica nella Quale Vengono Partoriti. come già detto siamo un Gruppo di F.^. e S.^. , già iniziati in differenti schole esoteriche, raggiunto Tutti lo status di Maestro, (Io Inconscio)  e di Adepto (Io Conscio), ci siamo venuti a trovare , nella posizione al quanto distorta, di Prender Coscienza di Noi stessi.  Abbagliati dalla Luce Oscura della Verità siamo stati costretti, ancora una volta, da quando ciascuno di Noi ha iniziato, il suo personale cammino Iniziatico, a rivoluzionare i Nostri già ampi parametri di Vedute,  a scrollarci di dosso gli ultimi picchetti mentali della dicotomia ingannevole e della schematica classificazione del possibile. Mirata la Verità, se pur da punti di Vista differenti, siamo stati chiamati ciascuno in tempi e modalità differenti, al Cospetto del Grande Oriente Ermetico dei Figli di Seth. Il Grande Oriente Ermetico dei Figli di Seth è Il Fulcro dell'Antico e Mistico Ordine Osirideo Egizio, che come abbiamo già detto, non ha mai avuto nulla a che fare con il Grande Oriente Egizio del Principe di Sangro, ne con altri più recenti Ordini Osiridei di matrice Kramerziana, ma è una Incarnazione del’Antico e Reale Ordine Primitivo Egizio, detto anche  società di Crata Repoa. Non stiamo qui a fare una Ridicola, Storia del Ordine, tanto meno dei Suoi Fondatori, Membri, o in merito all’Arcano Sinedrio dei Saggi ; in quanto, questo gruppo, potrebbe essere stato nei secoli attivo con altri nomi, o sconosciuto alla Totalità. Come d'altronde potrebbe essersi incarnato il Giorno nel Quale il primo di Noi, Jerophanti è venuto in contatto con Esso. Non Crediamo che Sia questo rilevante per l’Essenza del Messaggio, in oltre anche se sapessimo di Più non avremo cmq modo di parlarne, in quanto “Ciò che si Apprende nel’Ordine Resta Nell’Ordine e nella Mente di ciascun iniziato. A differenza degli Ordini Massonici, dove il Tempio Riveste un Importanza simbolica, ed effettiva rilevante , il nostro Tempio è considerato un Tempio di Carne ed Ossa ( nel caso delle operazioni individuali) o il Tempio dell’Universo, essendo esso posto in una dimensione tra Cielo e Terra; collocabile simbolicamente nel Cuore e nella Mente di Ciascun Iniziato. Come qualsiasi gruppo di Ricercatori, ci possiamo ritrovare in un luogo, in una Loggia Ammonea o in una qualsiasi Officina,  ma Esso riveste un Alloggio Temporaneo e Perfettibile, a ricordo della Natura umana; Caduca nel Principio, Perfetta nel Divenire In ogni caso non Riveste per Noi il Ruolo Massonico;  non solo perché i liberi muratori vi si riuniscono all'interno con regolarità, ma anche perché gran parte della simbologia esoterica Massonica deriva dalla Mistica del Tempio di Re Salomone. Questa era una Schola esoterica che attribuiva al Tempio di Re Salomone un significato simbolico e Mistico , paragonabile, al albero della Kabbalah ebraica, o ai Triangoli nella scuola Pitagorica. Ovviamente, i Tempi e la Filosofia sulla quale vertono diversi rami della massoneria, sono pregni  anche di simbologie, legate al Egitto, o fondate su esso. Il più estremo è il Rito di Memphis e Misraim nel quale sono confluiti anche l’Arcano degli Arcani,  ed altre filosofie legate al Kramerz e alla Fratellanza di Miriam. Esistono poi anche massonerie come gli Shinner ove permangono Riti, simbolici legati ai misteri dei Sufi  e dei segreti del Islam, in cui si ritrovano anche simbologie Egizie come ad Esempio la Sfinge. Quando parliamo di simbologie ci riferiamo all’insegnamento archetipico in esse celato, e non al mero utilizzo Artistico al pari di qualche Inutile Orpello. La Simbologia, del Culto Iniziatico Egizio, come più volte detto, bene si appresta all’Indagine Occulta dell’Arcano; é facilmente comprensibile, nell’Essenza dell’Insegnamento Simbolico ed Esoterico, e facilmente applicabile all’Indagine dei Rapporti di Causa Effetto che regolano il Micro come il Macro cosmo.

Ciò che risulta estremamente interessante, per lo studioso delle scienze occulte, è notare come l'esoterismo occidentale moderno presenti un'infinità di elementi, di espressioni, di frammenti, e intere cerimonie che traggono spunto da antichi testi gnostici. Il Vangelo di Filippo e la Pistis di Sophia, oltre ad una serie di elementi riconducibili alla corrente barbelotiana, sono alle base di gradi legati al Rito Scozzese della Libera Muratoria, dell' O.T.O, di certe frange del templarismo, del movimento samaeliano, dell' ARCO, del Lectorium Rosacrocianum , ecc.. Le moderne espressioni esoteriche che includono elementi di gnosticismo, senza comprenderne l’intima radice, altro non rappresentano che dei puzzle simbolici e dogmatici, dove per moda, capriccio ed ignoranza si è tentato di coniugare ciò che non era coniugabile, sovvertendo il flusso tradizionale e spirituale. Risulta forse difficile all’uomo moderno, anche se studioso di scienze occulte, comprendere che non tutto può essere apparentato,ridotto ad una mera conferma di ciò che presupponiamo essere la sfera ontologica dell’Essere. Così lo gnosticismo che rappresenta in verità una via autonoma e diversa, riservata a pochi, fra uomo, mente,anima e spirito, con propri rapporti fra creatore, creazione e creatura, è oggi per molti una cava simbolica, da dove attingere frasi, parole, concetti per impreziosire scuole e ritualità altrimenti povere. Gnosi e Gnosticismo, a causa dell'abuso di molti ambienti esoterici e culturali, sono ormai divenute parole similari, con cui dare lustro ed interesse ad iniziative a dir poco pittoresche: la storia della molteplicità delle Chiese Gnostiche moderne, e delle varie inclusioni di elementi gnostici, in realtà che gnostiche non sono può essere di tragicomico esempio . Proprio per ovviare, e in parte rimediare a questa dissennatezza moderna, è bene dare un valore restrittivo a questi due termini, spesso usati l’uno in sostituzione dell’altro. Lo gnosticismo, fu insieme di dottrine e di credenze, che si svilupparono nel bacino del mediterraneo formato dall'incontro di alcuni scuole esoteriche, con la filosofia ellenica, impianti dottrinali egiziani e iranici, e il nascente cristianesimo. Fu diamante unico e fecondo, per la luce che irradiava, e il messaggio di conoscenza salvifica, dove tutto veniva riposto nella mani dell'uomo, reso libero da illusioni attorno alla Creazione e al Creatore stesso. Lo gnosticismo si esprimeva in pratiche che procedevano dall’ascetismo, alla teurgia, all’operatività sessuale, ma sempre indirizzate alla ricerca di un momento di rottura dell’ordinario fluire del pensiero, in modo tale che irrompesse il momento di conoscenza. E’ solo attraverso la Gnosi che l'uomo perviene al divino, celato all'uomo stesso, in quanto in esso nascosto. La Gnosi presuppone quindi una ricerca, che è una ricerca e  un fine al contempo, un tendere continuo, un'approssimarsi fecondo verso l'ultima illuminazione che donerà la consapevolezza continua e perenne, che annullerà ogni dualismo, ogni momento inerziale, ogni interstizio di vuoto. Una luce vivificante, che romperà il velo delle tenebre, assumendo quindi il carattere di una rivelazione, che diviene salvazione, attraverso la trasmutazione della materialità dell’uomo gnostico, in pura essenza animica. La vita dello gnostico è quindi una continua ricerca, la vita come lavoro intimo, una conoscenza che non è esclusivamente mentale, che non è solo logica, che non è discorsiva, ma intuitiva e irrazionale, come la via del Matto, in quanto colui che si addentra  in tale luce, sarà diverso dagli altri non solo per natura e manifestazione intellettiva e volitiva, ma anche per essenza stessa, fino a portarlo ad essere diverso, alieno e teso ormai ad altro mondo. Chi cerca la gnosi ha radici piantate in questo regno, e rami protesi con violenza verso l'infinito. 
Gnosi e fede, si sono sempre contrapposte,spesso in modo feroce. Elitaria la prima, universale la seconda, in quanto la prima è ricerca attiva e personale della salvezza, la seconda è aspettativa passiva di un salvezza esterna all'uomo stesso. La prima non mediata da uomo, la seconda amministrata da uomini. Dov'è Dio e dov'è l'uomo ( rispetto a Dio ) ? In base alla risposta a questa domanda si traccia il cerchio che qualifica il cercatore gnostico, rispetto a colui che vive della fede. Da quanto enunciato discende una semplice constatazione: ogni movimento esoterico pone il raggiungimento della gnosi come ragion d'essere della propria esistenza: ogni Maestro, o presunto tale, dispensa ai suoi adepti la "propria via" per il conseguimento della Gnosi, e di conseguenza della salvezza. Quindi di per se è errato aggettivare come gnostico, un sistema che pone la Gnosi come superiore alla Fede, in quanto tutti i sistemi esoterici, e sottolineiamo tutti, hanno ragione di essere proprio in virtù della ricerca dell'illuminazione. La gnosi è condizione prima ed indispensabile affinché un sistema esoterico, sia tale. Ogni movimento ha la propria ricetta per il raggiungimento della Gnosi, ma questo non significa che essa sarà necessariamente raggiunta, o che basti ciò per dichiararsi in presenza di un sistema gnostico storicamente inteso. Speriamo che cominciate ad intuire la differenza fra Gnosi e Gnosticismo storico. Mentre il secondo è un sistema etico, cosmogonico, mitologico, filosofico, che comprende anche la Gnosi, la prima nella sua mera accezione indica solamente che la salvezza dell'uomo passa da un ricerca individuale della conoscenza mistica dell’immanifesto.


Traspare quindi un'inflessione oscillante fra la differenza e il rifiuto da parte dello gnostico, colui che ricerca la salvezza attraverso la "conoscenza dello Spirito", dello spazio e del tempo, in cui accidentalmente e per malvagia volontà di potenze si trova a vagare, e di cui osserva l'inutile ripetizione. Il ciclo delle nascite, delle morti, delle passioni che trafiggono
come sette lame il cuore non circonciso, i giorni, e il moto degli astri, altro non sono che specchietti, che giochi di prestigio per distrarlo, e defraudarlo della volontà al ritorno al Pleroma. Una forza contro cui lo gnostico "lotta" attraverso il distacco donato dalla propria comprensione dell'inganno ordito. L'iniziale presa di coscienza dell'illusione della manifestazione, porta a riecheggiare in questo mondo, a rivivere in dimensione umana, il mito della caduta e della nuova ascesa della Sophia, attraverso la comprensione del Se, e il ricevimento della Volontà reintegratrice. Abbiamo quindi la compenetrazione della dimensione trascendentale sul piano della manifestazione, l’internalizzazione del mito da parte dello gnostico, che ad esso da vita attraverso ogni aspetto del proprio essere, in una chiave escatologica. Il compimento del Mito Gnostico, equivale alla fine del tempo e dello spazio con conseguente ritorno alla Dimora di Luce e Tenebra che ci ha Generato e Distrutto Infinite Volte.
Sovente sentiamo attribuire alla Setta Originaria dei Cristiani, la paternità Gnostica, ed in Realtà, per quanto sappiamo Noi, i primi cristiani Erano effettivamente una Fratellanza Gnostica, prima che Costantino, ne facesse, una Rivisitazione distorta, storpiata e permeata di simboli, rituali, e ricorrenze pagane. Quindi quando parliamo di Cristiani Gnostici, i Veri cristiani, stiamo parlando di un Complesso Corpo Mente Spirito Individualmente Collettivo, il cui Simbolo era un Pesce, e non davvero una Croce, che come vedremo nella serie di articoli trattanti solo del simbolo, esisteva già in culti molto più Arcaici di Natura, Pagana e Animistica, che comunque erano essi, in linea con la comprensione del Tutto, quindi molto più vicini alla Legge dell’Uno dell’eresia Cristiana Cattolica attuale. Il principale Mito Gnostico, generalmente diffuso in tutte le diverse correnti sviluppatesi nel corso degli Eoni ( unità temporale) , è che il dio degli Ebrei Jhavè, sarebbe un Folle demiurgo, un sottocreatore, invidioso e mediocre, che ha imprigionato nella Materia ovvero nei corpi umani, frammenti della Anima Divina. Da qui vi è la totale inversione dei Ruoli del Mito biblico, arrivando a considerare Lucifero il portatore di Luce, che ha Liberato L’uomo Adamico, tramite Eva dall’Ignoranza, nella quale Jhavè li aveva soggiogati.  Quindi anche l’intera angiologia viene completamente invertita. Vediamo un piccolo estratto da un Antico Testo Gnostico:<< Questo serpente (principio di movimento, di sovversione alla stasi, di intelligenza ) universale ( presente ovunque ) è anche la Parola (Logos, Verbo) sapiente ( che porta la conoscenza che libera ) di Eva. Questo è il mistero (riservato agli adepti, a coloro che sanno essere cosa unica con il simbolo, a vivere in loro il Mito ) dell'Eden: questo è il fiume ( la linea iniziatica, che porta la vita dove altrimenti vi sarebbe solamente la morte ) che scorre dall'Eden. Questo è anche il segno ( la Gnosi modifica intimamente l'uomo ) con cui è stato marchiato Caino ( il pneumatico ), il cui sacrificio non fu accettato dal dio del mondo, mentre egli accettò il sacrificio sanguinoso di Abele: perché il signore di questo mondo si diletta del sangue.. ( è frutto di carnalità ).>>
Adesso, noi anche in un precedente Articolo,” In Mito Veritas”, avevamo accennato ai Nostri gentili lettori, che effettivamente,  nella gerarchia delle Forze co-creatrici sono stati generati per primi i Deva Solari padroni dall’Astuzia Machiavellica, Positivamente Attivi, e, per secondi i Deyan Chohan Negativamente Passivi Colmi di Bontà, e questo perché i primi governassero sui secondi, sino ad Arrivare al Logathon Daemon più Benevolo e Compassionevole, che è divenuto in Fine l’Avversario. Se questo può sembrare assurdo o illogico ad una mente profana, per una Iniziata, costituisce un senso esoterico pregno di significato; come detto altre volte, per Noi, al di fuori di Maya, la quotidiana virtualità mutevole ed ingannevole dell’esperienza duale, esiste ciò che è Reale, quindi Unico Infinito ed Immutabile. In ciò che è Reale, ovvero quello che Noi chiamiamo UNO, le polarità si Dissolvono Rivelandosi essere le due facce della stessa medaglia, necessarie l’Una all’Altra per perpetrare l’esperienza olografica che voi chiamate Vita, per  Noi abbiamo Male e Bene sono puri concetti soggettivamente percepibili condizionati dai parametri educativi, sociali e individuali di chi osserva, subisce o effettua una azione.
Infatti non Esiste nella mente profana  il Bene Assoluto o il Male assoluto, ma esiste solo la percezione soggettiva, di un’idea distorta, per ciascuno sarà sempre bene ciò che è bene per lui e i propri cari, anche se questo significa esser causa di mali per altri, infatti nel mondo, entrambe le polarità, sono in diretta proporzionalità. In ogni azione da cui si trae un particolare vantaggio personale,  sarà sempre causa del male, per qualcun altro o qualcos’altro. Facciamo dei piccoli esempi, l’uomo affamato, per nutrirsi, mangia un animale, o un vegetale, per lui è cosa buona e giusta, ma è evidente che non sarà lo stesso per l’animale o il vegetale, per Noi non esiste differenza tra una Specie o un'altra, perché sappiamo che Tutto fa parte del’Uno, e di Noi stessi. Ma facciamo un altro esempio tra individui della stessa razza umana, un uomo prende del denaro in prestito da una Banca, accettando tutti i termini contrattuali, quindi la Banca fa del bene all’Uomo in quel momento, se per un motivo dipendente o meno da se stesso, non riesce a risarcire il debito, la Banca gli pignorerà la Casa, divenendo adesso lei, per l’Uomo causante dei suoi, mali; se invece l’Uomo non possiede ne una casa ne altro, la Banca non rientrerà più del suo debito, e così l’uomo diverrebbe il male della Banca. Quindi come vedete, i concetti di Bene e Male sono legati alla percezione Soggettiva Individuale, condizionata a sua volta dalle schematizzazioni sociali e dell’Indottrinamento Morale dell’individuo.
Quindi Noi, non consideriamo Male tutta la Materia, e neanche tutte le Umane pulsioni che secondo parecchi Gnostici, servirebbero solo per mantenere l’Uomo stordito in questa Gabbia. Per Noi, l’Esperienza della Vita, è una Grande Scuola, e Ogni situazione, ogni emozione, è per Noi degna di esser sperimentata, analizzata e assimilata, é proprio grazie ad esse, e alla reazione che susciteranno in Noi, se abbiamo la possibilità di imparare a conoscere Noi stessi, i Nostri limiti e le Nostre Potenzialità.Per Noi l'essere umano pienamente svegli e cosciente è un dio mortale, che riveve uno psicodramma cosmico per ragioni che esulano il profano raziocinio.
Per Noi l’Unico peccato sta nella Non Azione, perché per Noi, chi non Fa non Esiste, in quanto nell’Azione si può trovare Tutta l’Essenza del’Essere e della Vita stessa.
Ci troviamo spesso a rispondere alla domanda qual è il senso della Vita. A questa domanda, molti di Noi, rispondono che il senso della Vita, và Ricercato nella Vita stessa, in ogni azione, e reazione, in ogni emozione e situazione, e nella conoscenza che possiamo trarre da ogni errore e da ogni Nostra Vittoria. Quindi è inutile, mortificare la Carne, o la Materia, soffocando le Normali pulsioni Istintive , ma bisogna servirsi di Loro e di Ogni Possibilità in Nostro possesso per Indagare la Nostra Essenza, Forgiando nel Tempo la Volontà necessaria, a mitigare tutti gli impulsi qualora fossero inopportuni o indesiderati,  tenendo sempre a mente le conquiste ed i Nostri Limiti, ma focalizzando l’ attenzione nell’Eterno Istante del presente,  ove sovrano Regna l’Amore, sopra la Volontà.
La conoscenza Illumina il cammino del Cercatore, ma la Vera Conoscenza, è per Noi, solo una Riscoperta di ciò che Innato e Sopito si Trova dentro di Noi, per questo sovente abbiamo detto che per Noi imparare equivale ad insegnare ed insegnare equivale ad imparare.  Come diceva Socrate a Menone nei discorsi Filosofici di Platone : S. ”Capisco ciò che vuoi dire,Menone. vedi come ci riduci a quel ragionamento eristico, secondo il quale ad un uomo non è possibile cercare né ciò che sa né ciò che non sa? Non cerca ciò che sa, perché lo sa e non ha affatto bisogno di cercarlo, né cerca ciò che non sa; perché non sa neppure cosa cercare … Poiché tutta la natura è congenere e l'anima ha appreso tutto, nulla impedisce che chi si ricordi di una sola cosa - che è poi quello che si chiama apprendimento -, trovi da sé tutto il resto se è coraggioso e instancabile nella ricerca, perché il ricercare e l'apprendere, nella loro interezza, non sono che reminiscenza. Non bisogna, dunque, prestar fede a quel ragionamento eristico: esso ci renderebbe pigri ed ascoltarlo è un piacere che fiacchi; mentre questo rende alacri alla ricerca.” Il delicato compito, che ci è stato affidato e che ci siamo assunti con Orgoglio è solo quello di porre rimedio, a quelle distorsioni scaturite dall’Utilizzo esclusivistico ed elitario della Legge dell’Uno e dei suoi principi ed emanazioni che sono alla base di Tutte le scienze , le schole e le operatività esoteriche. Dalla magia, all'alchimia sotto il velame dell'ermetismo e delle arti teurgiche si celano, appunto piccole , spesso distorte, emanazioni della L. U. ^.Non potendo e soprattutto non Volendo imporre la Nostra Verità a Nessuno, e contemporaneamente cercando di raggiungere Tutti coloro che sentano risuonare la Verità tra le Nostre parole, abbiamo scelto il web, essendo superati i manifesti, ed impossibili le lezioni, in quanto come più Volte spiegato, il Nostro Scopo qui è Puramente divulgativo, pertanto non cerchiamo alcun nuovo Pellegrino nel Nostro Gruppo, ne di vendervi alcun che.
 
 
Tutti Noi, abbiamo Visto la Terribile Amorevole, Radiosamente Oscura Verità, e davanti ad essa, abbiamo visto Noi stessi nel Riflesso dello specchio, con Tutta la Nostra Grandiosa, Tremenda, Amabile, Rabbiosa, Luminosa e Tenebrosa REALE E ADAMANTINA Essenza. E abbiamo Ricordato....Tutto Questo, è Già Passato, come la Luce di una Stella, che mentre la guardi non puoi sapere se è Viva o Morta, Accesa o Spenta,  e potresti non saperlo mai, finché la velocità della Luce non giunga un Giorno a Rivelartelo.  Colui che Vive nel Presente, ha le chiavi per cambiare il suo Passato e il suo Futuro. Passato e Futuro sono come Bene e Male, Bianco Nero, sussistono solo all’Interno di Maya. Il Presente, Vive in ciò che E’ Reale. Vivi nel Presente e Vivrai Per sempre!
Dopo queste brevi massime, che ci sentiamo di regalare all’Uomo Saggio, che sa Ascoltare il suo Cuore, vorremo concludere questa parentesi, ribadendo a tutti, che la prima cosa che in questo momento è davvero importante, oltre che imparare insegnare o insegnare imparare, è Ascoltare, Se stessi. Colui che Rivolgerà il suo orecchio all’Interno, potrà un giorno rivolgervi lo sguardo, e Vedere di Là Oltre lo Specchio.
Immergetevi nello Studio della Vita, Immergetevi in Voi Stessi, Voi siete la Vita, quando lo capirete Davvero sarete Uno con Ciascuno di Noi. Non aspettatevi ricompense ne in Vita tanto meno dopo Questa Vita, Createvele!!!
Speriamo che abbiate saputo Cogliere la Morale Triplice, celata, non celata, tra le Nostre Umili Parole, era doveroso, per Noi, a questo punto del nostro cammino virtuale rivelare qualcosa di Noi, e della Nostra Filosofia ed Etica di Vita che ci ha portato negli Eoni ad esistere Fuori dal Tempo.
Gli articoli che seguiranno penetreranno sempre più nell’esoterismo Arcano, gettando le Basi, per tutti Coloro Interessati, favorendo nelle menti ricettive e nei Cuori fecondi,  future speculazioni, nuove ricerche, e probabili conquiste.
Purtroppo non possiamo che gettare delle semplici basi chiarificatrici, soprattutto come termine di paragone per la così tanta disinformazione che ci siamo resi conto, fiorisce in questi strani tempi, nel web, in materia di esoterismo, scienze occulte e schole esoteriche più o meno segrete. Non potremo insegnar che le Basi, in quanto il cammino di Ricerca verso l’Infinito, è un cammino che viene percorso quasi esclusivamente in solitudine, si tratta di Ascoltare, conoscere davvero se stessi, scevri da condizionamenti, inutili moralismi e sofismi, avendo solo la sana curiosità e il rispetto di se stessi e degli Altri, compreso l’Universo gli Altri, gli animali, i vegetali, i minerali, e tutto ciò che è esistente, pensato e pensante. Ricordate sempre ovunque andate che Il Tutto è in Voi!!!
Sederemo tutti un giorno al di Là delle buone e delle cattive azioni , Banchettando Ebbri, alla Tavola rotonda dei Folli. Rimebrando le emozioni e l' Amore, di quando abbiamo gicato ad esser mortali. Saremo in Tanti quel Giorno, Buoni e Cattivi, Bianchi e Neri, Alti e Bassi,
Belli e Brutti, e insieme a Noi vi saranno tutti gli dei, finti e veri, buoni e cattivi, . Faremo Tardi quel Giorno,raccontando senza voce le avventure della Terra, dei pianeti e degli Universi, ridendo a crepapelle di quei pazzi giorni in cui abbiamo Vissuto. Saremo Fratelli. e Sorelle. Saremo Tutti quel Giorno, perché Saremo nuovamente Uno con il Tutto.
Ascoltate questo, perché è stato!!!
Ascoltate questo perché è!!!
Ascoltate questo perché Sarà!!!
In quel Unico Eterno Infinito Istante in cui La Luce si Dissolve nell’Amore.

I F.^. e Le S.^. dell’Antico e Mistico Ordine Osirideo Egizio Zenit di Torino Templi Endimion Sempre Rivolti al Grande Oriente Ermetico dei Figli di Seth A.°.G°.°D.°. G°.°U.°. Sapere ,Potere,Osare,Tacere. Abbiamo Detto. Con il consenso dell’Arcano Sinedrio dei Saggi.  Sotto la Beata supervisione di Coloro che Occhio non Vede, ma il cui Occhio Tutto Vede. Con la speranza che qualcuno abbia trovato Utili le Nostre povere parole, che Vengono dal Cuore.
 
<<Sono una vite, una vite solitaria che sta nel mondo. Non ho un sublime piantatore, non ho un coltivatore, non un mite aiuto che venga ad istruirmi su tutte le cose I Sette mi hanno oppressa e i Dodici sono diventati la mia persecuzione. La Prima Vita mi ha dimenticato e la Seconda non si da pensiero di me, Io non Abito Esisto, e ove Io Esisto tutto quello che mi circonda, Esiste solo Perché Vi sono Io>>